CyanogenMod 10.1, nuova release con Android 4.2.2

CyanogenMod 10.1, la ROM custom per Android, è disponibile per il download su smartphone e tablet. Bastata su Android 4.2.2, vediamo le novità e funzionalità della ROM

Sicuramente Android è il sistema operativo open source più famoso del mondo (insieme a Linux ovviamente, ma ricordiamoci sempre che Android deriva da quest’ultimo) e parte del suo successo va senza dubbio alle sue innumerevoli caratteristiche che lo rendono un sistema altamente personalizzabile e modificabile pressoché all’infinito. Purtroppo pur con queste premesse, non sempre gli utenti trovano tutto quello che cercano su Android e questo è il motivo che ha spinto moltissimi programmatori a modificare il codice base di Android cercando di aggiungere decine di funzioni che purtroppo Google non ha ancora implementato nel sistema operativo originale. Esistono letteralmente centinaia di custom ROM per ogni tipo di dispositivo con ognuna delle caratteristiche diverse, che li rendono adatti per ogni tipo di necessità che un utente più esigente del normale può avere e sta a noi scegliere quella più adatta ai nostri scopi.

Quando si tratta della scena custom ROM per Android, il primo nome che viene subito in mente è CyanogenMod, e per una buona ragione! CyanogenMod infatti è dove tutto è cominciato. Quando Steve Kondik (Cyanogen) ha avviato il progetto, l’ ha fatto solo per migliorare Android per sé e per condividere i frutti del suo lavoro con gli altri utenti della piattaforma e sicuramente non aveva la più pallida idea che un giorno la sua ROM sarebbe arrivata così lontano. Oggi è senza dubbio il più grande progetto di personalizzazione di terze parti di tutto mondo, con il supporto per centinaia di dispositivi e di tablet, sia in forma di ROM ufficiali e sia in forma non ufficiale create da altri sviluppatori indipendenti. Recentemente il progetto è stato aggiornato alla versione CyanogenMod 10.1, che aggiunge molte nuove caratteristiche che la rendono sicuramente una delle migliori ROM Android al mondo.

Cyanogenmod 10.1 Android

CyanogenMod 10.1, funzionalità avanzate

Una delle filosofie chiave dietro la CyanogenMod è quella di concentrarsi unicamente sulle funzionalità della ROM piuttosto che sul design, cosa di cui in ogni caso non ha di certo bisogno, grazie al rinnovo grafico introdotto con Ice Cream Sandwich e continuato con Jelly Bean. Ed è questo il motivo per cui la CyanogenMod 10.1 utilizza la versione Vanilla di Android, senza avere al suo interno nessun interferenza dell’ HTC Sense, del Samsung TouchWiz, della MOTOBLUR o di qualsiasi altra interfaccia grafica utilizzata dai produttori di telefonia mobile. Detto questo, ci sono una decine di modifiche che la distinguono dalla versione originale Vanilla di Android. Il sistema può apparire uguale alla versione stock di Android, ma in realtà utilizza un launcher personalizzato chiamato Trebuchet. Ciò che rende CyanogenMod veramente potente è sicuramente la pletora di impostazioni aggiuntive che offre per la personalizzazione della ROM, che permette di avere un controllo pressoché completo di tutte le funzionalità di Android. Tutte queste impostazioni possono essere trovate all’ interno della app Impostazioni di default, disposti nella stessa interfaccia delle impostazioni disponibili sulla versione stock di Android.  CyanogenMod 10.1 possiede un sistema di profili potente che permette di impostare il comportamento del dispositivo quando i diversi profili sono attivi. È possibile passare da un profilo all’altro dal menu corrente (premendo a lungo il tasto di accensione) e toccando il profilo. Il nome del profilo attualmente attivo ci viene mostrato per impostazione predefinita.

Questi profili non sono limitati al solo scegliere i livelli del volume o i livelli di luminosità dello schermo. E’ possibile specificare le impostazioni che vanno dalle caratteristiche come i dati mobili, Bluetooth, GPS, Wi-Fi, la modalità di sincronizzazione e l’hotspot, ai livelli del volume individuale per gli allarmi, i media, le suonerie e le notifiche, scegliere la suoneria desiderata e bloccare le modalità dello schermo per ciascun profilo. Non solo, è anche possibile gestire la modalità delle diverse applicazioni per ciascun profilo. È possibile creare il numero di nuovi profili che si desidera, o modificare quelli esistenti a proprio piacimento. Allo stesso modo, è possibile aggiungere o rimuovere le applicazioni per i gruppi già esistenti o specificare le impostazioni per ogni singola applicazione. A titolo di esempio, si può avere un profilo completamente muto, tranne che per le chiamate in arrivo o disattivare tutte le notifiche per le applicazioni, tranne che per un gruppo di applicazioni, ipoteticamente chiamato VoIP, al cui interno possiamo inserire Viber, Tango, Skype, ecc.. CyanogenMod offre anche molte opzioni di sicurezza avanzate per la schermata di blocco. Nella sezione blocco schermo delle Impostazioni, è possibile impostare molti parametri, in particolare quelli inerenti alla sequenza di blocco. In aggiunta alla normale griglia 3×3, è anche possibile impostare una griglia 6×6 per una maggiore praticità.

Praticamente ogni ROM personalizzata ha già il root di base e la CyanogenMod non fa eccezione. Anche se al posto delle applicazioni convenzionali come Superuser, ChainsDD o SuperSU da Chainfire, CyanogenMod 10.1 è dotato di alcune funzionalità di gestione principale create ad hoc. Il tutto funziona proprio come ci si aspetta  e a tutte le applicazioni  a cui vengono richiesti i permessi di Root, vengono concesse le autorizzazioni a nostra discrezione. Chiunque abbia mai overclockato il proprio dispositivo Android, sicuramente avrà familiarità con l’applicazione SetCPU. Mentre molte altre ROM solitamente richiederebbero l’ utilizzo di applicazioni esterne per sfruttare al meglio il kernel personalizzato, la CyanogenMod ha tutto quello che gli occorre sotto la voce Performance, in cui potremo trovare tutte le opzioni di cui avremo bisogno per ottimizzare la CPU, le schede che gestiscono gli I/O e la gestione della memoria a nostra discrezione.

E’ possibile modificare anche il governor della CPU, impostandolo a seconda delle operazioni che vogliamo compiere, cosa che può farci risparmiare parecchia batteria nel caso decidessimo di utilizzare il device in maniera più tranquilla magari impostando il governor su Conservative. Da alcune versioni inoltre è possibile aggiornare il dispositivo via OTA andando nelle impostazioni del dispositivo e aprire la scheda telefono. È possibile specificare quale aggiornamento installare, se la versione stabile ufficialmente rilasciata o le versioni pre-release (nightly e candidate ecc). L’aggiornamento selezionato verrà scaricato e applicato tramite Recovery. Questo è a grandi linee quello che troverete nella nuova CyanogenMod 10.1, se avete la possibilità di installare una CyanogenMod sul vostro terminale, il nostro consiglio è assolutamente di farlo.

CyanogenMod 10.1, nuova release con Android 4.2.2 ultima modidfica: 2013-08-01T11:04:42+00:00 da Electropage
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