Funzionamento Tv Led 3D e nuove tecnologie HD, facciamo un pò di chiarezza

Funzionamento Tv Led 3D e nuove tecnologie HD, facciamo un pò di chiarezza. Caratteristiche tecniche della tecnologia Led 3D dei televisori LCD.

Led Tv è un termine tecnicamente sbagliato, è utile sì per il marketing ma tecnicamente non si può parlare di vera televisione a LED dal momento che queste non sono altro che TV LCD costruite con normali cristalli liquidi. I LED sono solamente utilizzati per illuminare il pannello e creare la retroilluminazione. Uno schermo a LCD ha bisogno di una sorgente di luce per riuscire a lavorare e questa è di solito generata da una lampada a catodo freddo, simile alle lampade che illuminano le nostre stanze. Si è soliti chiamare questa luce retroilluminazione ed è la responsabile di una fetta enorme della qualità che si ottiene dagli schermi televisivi e dai monitor. L’uniformità e la luminosità della retroilluminazione del pannello è la componente da cui dipende la capacità del televisore di mostrare una buona immagine. Anche i Led o meglio gli Lcd/Led hanno delle sottocategorie e sono quelle del Full Led e Edge Led.

TV led 3dLa maggior parte dei Tv in commercio ora sono Edge led e cioè Led intorno allo schermo e lampade al centro quindi illuminazione più uniforme su tutto il pannello ma ovviamente meno luminoso e meno definizione del nero rispetto ai Full led (ancora poco diffusi). Ora nei nuovi led, Sharp ha aggiunto il quarto colore rgb per creare un giallo più vero e vivo rispetto ai concorrenti che hanno i classici tre colori rgb ma di conseguenza secondo me danno un effetto più finto su un fiore giallo ad esempio risulterà troppo acceso, però avrà sicuramente un sole di un colore più brillante.

Tv Oled (Organic Light Emitting Diode) è un modo nuovo di generare luce, utilizzando materiali organici invece della complessa struttura cristallina su cui si basano gli lcd o i led, cosi facendo si abbassano i consumi e si incrementano notevolmente le migliorie nel campo dei colori e del nero e soprattutto sui tempi di refresh delle immagini, di contro questa tecnologia ancora non è presente sul mercato e non lo sarà con un prezzo accessibile almeno fino al 2011 ora sul mercato c’è solo un 11” Sony al prezzo di 3799 euro.

Tv 3D
Le Tv 3d ci sono sia nella categoria Plasma che Led e sono televisori con la stessa risoluzione dei Tv classici (1920×1080) ma hanno tutti almeno 200hz (il minimo richiesto per funzionare in 3D) al momento le tv sul mercato hanno tutte bisogno degli occhialini per essere visti nell’effetto tridimensionale. La tecnologia 3d che hanno adottato i televisori oggi in commercio consiste nell’alternare due immagini contraddistinte uno per l’occhio destro e l’altro per l’occhio sinistro; questo crea un effetto illusorio, avremo davanti ai nostri occhi il video diviso in più piani, questa illusione ottica a volte è così realistica che sembra che alcuni oggetti escano veramente dal televisore per andare incontro allo spettatore. Per fare in modo di dividere i fotogrammi uno per l’occhio sinistro e uno per l’occhio destro, vengono utilizzati degli occhiali speciali. Nelle lenti di questi occhiali c’è uno strato di cristalli liquidi che si oscurano quando ricevono un segnale elettrico. Di conseguenza questi occhiali devono essere sincronizzati con i fotogrammi sullo schermo in modo tale che gli occhiali oscurino uno o l’altra lente in base all’immagine sullo schermo. Quando, durante la riproduzione di un video in 3d, ci sarà l’immagine per l’occhio sinistro verrà inviato un segnale che oscurerà l’occhio destro e viceversa.

Le Tv 3d rispetto agli altri televisori hanno la particolare caratteristica di avere una frequenza d’ ingresso di almeno 120 hz. Dobbiamo pensare, infatti, che durante la visione 3d i fotogrammi verranno dimezzati (uno per occhio). Le televisioni attuali hanno una frequenza intorno ai 50 hz, 60 hz questo permette una visione fluida dell’immagine, se questa frequenza venisse dimezzata, avremo un’immagine piuttosto tremolante. Il successo di questa tecnologia è tutto da verificare, d’altronde per godere il 3d dovremo indossare dei pesanti occhialini e posizionarci in modo tale da essere frontalmente alla televisione: insomma, come avrete capito, non è adatta alla visione quotidiana. Ora forse sarete più confusi di prima e la domanda sarà sempre la stessa: ”che tv devo comprare? Quanto devo spendere per non comprare una tv già vecchia?” Beh la risposta è relativamente semplice scegliete il televisore a secondo dell’uso, della distanza dalla quale sarà guardato e da che livello tecnologico è la vostra famiglia (se avete console o lettori alta definizione ad esempio). Facciamo degli esempi:

  • famiglia media che vede la Tv solo la sera in digitale normale senza abbonamenti vari, ne console alta definizione, potrete comprare un Plasma Hd o Full hd a seconda di quanto volete spendere.
  • famiglia o single che gioca molto alla console alta definizione con Sky o Mediaset Hd che vede molte partite, amante dei colori brillanti ma meno reali si consiglia un Led.
  • famiglia che si sta avvicinando ora alla nuova tecnologia che però non ha moltissime pretese che però vede molto la tv durante il giorno e alterna molto l’utilizzo di apparecchiature a questo collegato si consiglia un Lcd Full Hd.

Ovviamente ricordate sempre che questi consigli possono variare anche dalla distanza e dal prezzo che si vuole spendere. Consigli per la distanza ottimale in base ai pollici dei televisori sono le seguenti: con un televisore LCD o al Plasma 16:9 potete prendere l’altezza dello schermo e moltiplicarla per 3-3,5 volte. Il numero ottenuto è la distanza a cui potete stare. Più semplicemente, visto che le dimensioni dello schermo sono in generale espresse in pollici di diagonale, potete prendere il valore dei pollici e moltiplicarlo per 3,75: otterrete la distanza minima in centimetri con la quale potete vedere bene la vostra televisione dei sogni. Oppure, se conoscete perfettamente la distanza che il vostro piccolo salotto vi consente, dividete questa (in cm) per 3,75 e otterrete i pollici che vi potete permettere.

Funzionamento della Tecnologia 3D
Dopo l’uscita al cinema di Avatar il mondo Hi-Tech è in fermento e le grandi case che producono articoli per l’ Home Entertainment stanno investendo moltissimo per portare nel nostro salotto questa accattivante tecnologia. In questo articolo vogliamo darvi un quadro d’insieme sul funzionamento di questa tecnologia, tratteremo le migliori spegazioni teniche. Abbiamo raccolto per voi le informazioni più interessanti riportate sulla rete (le fonti sono citate alla fine del post), andiamo ad iniziare dunque con la tecnica. Le foto e le immagini che siamo abituati a vedere, pur dandoci la percezione tridimensionale, alloggiano comunque su di un piano e, di conseguenza, vengono riconosciute come immagini piatte. Per rendere il senso di tridimensionalità occorre inviare al cervello una coppia di fotogrammi colti dai nostri occhi, in modo che ogni occhio veda il fotogramma corrispondente. Viene così rielaborata un’immagine sola ma tridimensionale. Come “ingannare” il nostro cervello? Esistono diversi metodi per presentare a ogni occhio la sua immagine; qui descriviamo quello che si può mettere in pratica su un foglio di carta o sullo schermo del vostro computer.

Metodo Color Anaglyph
Con questo metodo, la percezione tridimensionale viene generata con la miscelazione di 2 immagini, colte da 2 punti di vista molto vicini (quanto la distanza tra gli occhi) e, dando ai 2 fotogrammi 2 tonalità di colori molto differenti tra loro (rosso e blu), vengono fuse in una sola. Guardando la prossima immagine con degli occhiali speciali con lenti colorate rosso a sinistra e blu a destra, che consentono a ogni occhio di vedere SOLO l’immagine che gli corrisponde, vi troverete di fronte ad un assaggio di Realtà Virtuale.

Proiezione
I film i 3d fanno uso di tecnologia di proiezione stereoscopica tridimensionale. La tecnologia richiede che lo spettatore indossi degli occhiali con lenti a polarizzazione circolare o degli occhiali attivi che richiedono la sincronizzazione con le immagini proiettate. Per simulare l’effetto tridimensionale della vista umana, il sistema prevede la ripresa per una stessa scena di due fotogrammi: uno rappresenta quella scena vista dall’occhio destro, l’altra dall’occhio sinistro. Successivamente i singoli fotogrammi vengono proiettati in sequenza da un singolo proiettore con un filtro polarizzatore, comandato elettronicamente, montato davanti alla lente. Per evitare sfarfallii dell’immagine, la velocità di proiezione è due volte maggiore della normale proiezione cinematografica. La frequenza di proiezione è quindi di 120 Hz. Sono tre le principali sfide del 3D: la resa dei colori, l’efficienza luminosa e l’effetto ghosting, ovvero le scie delle sagome in caso di movimenti repentini. L’uso degli occhialini, infatti, taglia l’85% di luminosità. Le tecniche per la proiezione di immagini 3D in movimento si basano su tre sistemi:

anaglifo: due immagini filtrate con due colori diversi vengono discriminate da occhiali con filtraggio complementare;
sistema a lenti polarizzate: due immagini proiettate in rapida sequenza su di un apposito schermo riflettente vengono discriminate da occhiali dotati di lenti polarizzate orientate ortogonalmente l’una rispetto all’altra;
sistema a oscuramento alternato: le due immagini vengono proiettate in rapida sequenza (attualmente a 48 o anche 114 frame al secondo contro i 24 frame del cinema tradizionale 2D) e vengono discriminate da occhiali dotati di otturatori sincronizzati;

Al momento lo standard di proiezione più comunemente usato è Digital 2K, che opera alla risoluzione in alta definizione di 2048 x 1080 pixel. 2K costituisce al momento il miglior compromesso tra costi, luminosità dell’immagine e qualità. I film digitali vengono creati realizzando la scansione digitale della pellicola da 35 mm e raccogliendo i dati in un file cinematografico DCP (Digital Cinema Package) per la distribuzione. Il metodo di distribuzione attualmente più utilizzato è un’unità hard disk portatile. Attualmente, gran parte dei film vengono creati realizzando la scansione delle pellicole da 35 mm per creare file cinematografici a 2K. Negli ultimi anni, i principali studi cinematografici hanno adottato telecamere HD di alta qualità per la produzione di film di alto standard quali, ad esempio, Apocalypto, Sin City, Superman Returns, Miami Vice, Star Wars II e III, oltre che, ovviamente, Avatar. È stato recentemente introdotto lo standard Digital 4K, alla risoluzione di 4096 x 2160 pixel. I proiettori Digital 4K, per esempio il prodotto CineAlta 4K di Sony, non sono ancora efficienti come i proiettori Digital 2K, soprattutto dal punto di vista della luminosità in spazi ampi. Il primo sistema Digital 4K adotta la tecnologia RealD per proiezioni in 3D ed è operativo in due modalità: proiezioni 4K con ottica 2D e, grazie a un adattatore a doppia lente, proiezioni 3D in 2K.

digital 2k 4k

Occhiali 3D
I tre marchi che producono gli occhialini 3D con cui più frequentemente ci si imbatte al cinema sono: Dolby 3D Digital Cinema, passivi; RealD 3D, passivi; XpanD, attivi. La differenza tra occhiali 3D passivi e attivi è che i primi non hanno bisogno di sincronizzazione, mentre i secondi sono sincronizzati, solitamente attraverso un emettitore a raggi infrarossi presente nella sala. Gli occhiali Dolby 3D Digital Cinema sono occhiali passivi non polarizzati e non elettronici. Hanno un ghosting minore rispetto alle altre due soluzioni, ma la luminosità è inferiore a quella degli altri due sistemi. Real D offre il vantaggio sul prezzo, gli occhiali sono usa e getta e sono facili da gestire. Questa tecnologia usa il silver screen, e questo rischia di compromettere la visione fuori dall’angolo ideale, oltre che generare un effetto ghosting maggiormente marcato. Gli occhiali Dolby 3D sono costosi, mentre quelli Real D sono più agevoli da maneggiare, poco costosi e quindi usa e getta. Nel caso della proiezione Real D, tuttavia, l’esercente deve installare un filtro, detto silver screen, che serve a mantenere la polarizzazione che può essere comunque lasciato anche nel caso delle proiezioni 2D.

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Il Dolby 3D, invece, usa il canonico schermo bianco. Dolby 3D è basato sul concetto di scomposizione cromatica dell’immagine attraverso un sistema di filtri, mentre con la terza tecnologia, XpanD, le immagini sono proiettate alternativamente per i due occhi, senza scomposizione cromatica. In questo caso, per garantire la proiezione alternata, servono occhiali 3D attivi, la cui sincronizzazione con le immagini proiettate sullo schermo è regolata da un raggio a infrarossi proiettato da un apposito emettitore. La tecnologia di XpanD quindi evita gli inconvenienti delle altre due: usa lo schermo bianco e non effettua correzioni cromatiche, inoltre ha una resa luminosa migliore.

xpandD’altronde comporta che dentro gli occhiali ci sia un meccanismo interno che regoli la sincronizzazione e quindi gli occhiali sono più delicati da maneggiare. In conclusione questa nuova tecnologia sta velocemente affermando sia nel settore cinematografico che in quello casalingo, per quanto riguarda invece la visione 3D senza occhialini dovremo aspettare ancora un po, le tecnologia di proiezione stereoscopica olografica sono già presenti sul mercato ma hanno ancora una qualità troppo bassa per essere utilizzate nel cinema.

Fonti | bestone.hellospace.net |newcinema.it | hwupgrade.it | ivid.it | nexthardware.com

Funzionamento Tv Led 3D e nuove tecnologie HD, facciamo un pò di chiarezza ultima modidfica: 2011-05-06T08:06:40+00:00 da Electropage
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