Gear VR e Galaxy Note 4, realta virtuale portatile

Il Gear VR in accoppiata con Galaxy Note 4 promette un'esperienza completamente coinvolgente che porta l'utente in una realtà virtuale in tre dimensioni

Quando abbiamo introdotto il nuovo Samsung Galaxy Note 4, ne abbiamo elencato i motivi per cui converrebbe averlo, ma volontariamente ne abbiamo estromesso uno, proprio per dedicargli un articolo separato, data la mole di cose da dire sull’argomento. Negli ultimi due anni si è parlato molto di realtà virtuale, un concetto che fino al 2012 veniva relegato ai libri e ai film di fantascienza e che in molti ormai ritenevano di improbabile realizzazione, visto che negli anni 90 sono stati in molti a cimentarsi in tale campo, senza però mai raggiungere un nulla di fatto a causa della poca maturità tecnologica raggiunta all’epoca in quel campo.

Oggi fortunatamente le cose sono cambiate di parecchio e grazie all’introduzione degli smartphone, i sensori utili a questa tecnologia si sono affinati e il loro prezzo si è notevolmente ridotto rispetto ad una volta. Con queste premesse un ragazzo di nome Palmer Luckey creò nel 2011 in un garage, il primo dispositivo per la realtà virtuale noto oggi con il nome di Oculus Rift, estrapolando i componenti da un comune smartphone. In seguito grazie ad una raccolta fondi su Kickstarter, lanciò la sua compagnia, la Oculus VR, acquisita quest’anno niente meno che da Facebook.

Il primo prototipo di Oculus Rift utilizzava il display di un comune Samsung Galaxy Note 3, in quando era della dimensione giusta, ed essendo un Amoled ad alta definizione, aveva pure una bassa persistenza, rimuovendo così l’effetto movimento che caratterizzava i vecchi dispositivi a realtà virtuale, che spesso causavano nausea agli utenti con l’uso prolungato. Questo fu indirettamente, l’inizio del sodalizio tra Oculus VR e Samsung, che si concretizzò dopo l’acquisizione da parte di Facebook dell’azienda di Palmer Luckey, nel marzo 2014. Ma questo all’epoca Palmer Luckey non poteva neanche immaginarlo, solo dopo l’acquisizione di Facebook la spinta era giusta per andare direttamente da Samsung.

Gear VR

Vediamo allora cosa prevede nel dettaglio questo sodalizio tra Samsung e Oculus VR. La collaborazione commerciale che ha portato alla produzione del nuovo Galaxy Note 4 (già in promozione su Amazon) in compatibilità con Oculus Rift, prevedeva la costruzione da parte di Samsung di un terminale che grazie ad un headset apposito, poteva essere utilizzato a tale scopo, mentre Oculus VR doveva fornire tutta una serie di software sviluppati dalla compagnia. In cambio Samsung si impegnò a fornire ad Oculus VR i nuovi display di ultima generazione da implementare nel suo Oculus Rift, assieme ai vari sensori ultra precisi sviluppati da poco dalla casa coreana.

In più, grazie alla capillare rete di vendita controllata da Samsung, fornire i dati di vendita e di gradimento di Oculus Rift visto che essendo un campo completamente nuovo, non ci sono dati alla mano per poter stabilire se il mercato è pronto ad utilizzare tali dispositivi. Con questa collaborazione Oculus VR, vuole trovarsi già preparata quando rilascerà sul mercato l’Oculus Rift definitivo, visto che fin ora ha distribuito solo Delovpment Kit, che comunque hanno avuto un inaspettato successo di vendita.

Dal frutto di questa collaborazione commerciale win-win per entrambe le aziende è nato l’attuale Samsung Gear VR. Il Gear VR ricorda moltissimo da vicino il progetto Cardboard di Google, che utilizza uno smartphone e delle lenti a buon mercato per fornire una base di esperienza di realtà virtuale in 3D. Ma quello di Samsung è ovviamente un prodotto molto più completo e più ambizioso, molto più vicino all’Oculus Rift, infatti è stato dichiarato che il Gear VR è attualmente più potente e prestante del vecchio Development Kit 1, realizzato da Oculus, che ancora oggi è sicuramente un dispositivo da non sottovalutare, per cui immaginate già le potenzialità di questo Gear VR.

Si tratta di un’esperienza completamente coinvolgente che porta l’utente in una nuova dimensione, un mondo a 360 gradi di realtà virtuale in tre dimensioni. Ma a differenza dell’Oculus Rift, non ci sono fili attaccati ad un computer, permettendo a chi li indossa di potersi muovere liberamente e potenzialmente di utilizzarlo anche durante un viaggio.

Il dispositivo prescelto da Samsung per fare da apripista alla realtà virtuale ovviamente non poteva che essere il nuovo Samsung Galaxy Note 4 a cui può essere affiancato il Gear VR, un dispositivo complementare da utilizzare con il Galaxy Note 4, al cui interno è possibile trovare ulteriori sensori di precisione, alcuni tasti e un trackpad, in modo da poter utilizzare lo smartphone con il Gear VR. Anche se è possibile trovare all’interno del Gear VR svariati componenti, come ulteriori giroscopi, lenti ad alta definizione, bussola e i tasti del volume, il dispositivo non può essere utilizzato senza il phablet, per cui dovremo comunque aggiungere il prezzo del Note 4.

Samsung Gear VR e Note 4

Senza contare che pur essendo un dispositivo potente, il nuovo Note 4 non è di certo paragonabile ad un sistema desktop, per cui i contenuti fruibili attraverso il device non sono neanche lontanamente paragonabili a quelle dell’Oculus Rift e crediamo che poche persone potranno e vorranno spendere di più per acquistare il Gear VR solo per guardare dei film come se fossero al cinema, magari in multiplayer con altri utenti, come aveva dichiarato Samsung, o per giocare a dei giochi, che pur essendo ottimi, per forza di cose non riusciranno mai ad eguagliare la potenza e la libertà di azione di un potente sistema desktop equipaggiato di realtà virtuale. Senza contare che esistono già delle soluzioni low cost per trasformare il proprio smartphone in un dispositivo portatile a realtà virtuale. Ovviamente tali dispositivi non saranno precisi come il Gear VR, ma possiamo sicuramente affermare che per il prezzo a cui sono venduti ne valgono sicuramente la pena.

D’altro canto c’è da dire che il fatto la portabilità è indubbiamente un ottimo vantaggio, anche se sicuramente la batteria del Note 4 con Gear VR connesso ne risente e  non riuscirà a superare le 3 ore di utilizzo continuo. Sicuramente sarà molto utile a chi viaggia spesso, che quindi con Gear VR potrà estraniarsi dal mondo durante il viaggio, rendendo meno stressante il tragitto. Sicuramente Gear VR non è per i puristi o per chi esige prestazioni reali al 100%, in questo caso è necessario un sistema desktop potente e magari aspettare l’uscita del nuovo Oculus Rift che dovrebbe costare secondo alcune nostre fonti all’incirca 350 dollari negli States. Il Gear VR verrà rilasciato sul mercato coreano il 1 dicembre ed a ruota negli altri paesi tra cui l’Italia ad un prezzo di 199 euro.

Presentazione del Samsung Gear VR

Gear VR e Galaxy Note 4, realta virtuale portatile ultima modidfica: 2014-11-01T12:20:24+00:00 da Electropage
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