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Google Wallet, Square e i pagamenti tramite smartphone via NFC, saranno il futuro?

Integrare il sistema di trasmissione dei dati NFC e dei pagamenti contactless all’interno di schede SIM e microSIM di qualsiasi telefono e smartphone è già posibile. Esistono diversi servizi che permettono di pagare tramite il proprio telefono smartphone Android o Apple. Tra i più importanti sicuramente Google Wallet e Square.

Pubblicato il 16 aprile 2012 in Smartphone
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Near Field Communication (NFC) è una tecnologia che fornisce connettività wireless (RF) bidirezionale a corto raggio fino ad un massimo di 10 cm. È stata sviluppata congiuntamente da Philips, Sony e Nokia.La tecnologia NFC si è evoluta da una combinazione d’identificazione senza contatto o RFID (Radio Frequency Identification) e altre tecnologie di connettività. Contrariamente ai più semplici dispositivi RFID, NFC permette una comunicazione bidirezionale: quando due apparecchi NFC (l’Initiator e il Target) vengono accostati entro un raggio di 4 cm, viene creata una rete peer-to-peer tra i due ed entrambi possono inviare e ricevere informazioni. La tecnologia NFC opera alla frequenza di 13,56 MHz e può raggiungere una velocità di trasmissione massima di 424 kbit/s. L’NFC può essere realizzato direttamente tramite un chip integrato oppure tramite l’uso di una speciale scheda esterna che sfrutta le porte delle schede SD o micro SD. La società Inside Secure ha presentato una nuova tecnologia che permette di integrare il sistema di trasmissione dei dati NFC e dei pagamenti contactless all’interno di schede SIM e microSIM di qualsiasi telefono e smartphone, compresi quelli già in commercio come l’iPhone.

Questa è la prima soluzione in grado di implementare il chip NFC e l’antenna di comunicazione in uno spazio di soli 5×10 millimetri. La tecnologia, infatti, permette di creare SIM e microSIM che oltre alle normali funzioni telefoniche, integrano tale chip in grado di comunicare con i lettori NFC. Basterà quindi inserire questa SIM in un qualsiasi smartphone per abilitare i pagamenti elettronici NFC. In questo modo, tutti gli smartphone al mondo potranno implementare questa tecnologia che nei prossimi anni dovrebbe diventare un nuovo standard di pagamento. Si è tanto parlato, ad esempio, di una possibile integrazione di tale chip direttamente in un futuro iPhone, ma questa soluzione ideata dalla Inside Secure renderebbe compatibile l’NFC anche con i precedenti modelli. Nel frattempo sono nati diversi servizi che permettono di pagare tramite il proprio telefono smartphone Android o Apple. Tra i più importanti sicuramente Google Wallet e Square.

Google Wallet

Google si è portata avanti nel settore dei pagamenti mobile nonostante l’offensiva legale di PayPal: per operare in questo ambito Mountain View ha scelto di impiegare la tecnologia Near Field Communication (NFC), ma eBay l’accusava di aver fatto ricorso a dei suoi segreti industriali ottenuti attraverso suoi ex impiegati. Restano le limitazioni previste alla presentazione del progetto: l’app di Google è disponibile per smartphone Android. Sono poi stati confermati come partner del progetto Citi, First Data e MasterCard: proprio i clienti di quest’ultima saranno i primi a poter provare il servizio. Per gli utenti di altri servizi sarà invece possibile accedervi scegliendo di utilizzare la carta prepagata messa a disposizione di Google e ricaricabile da qualsiasi conto. Nel frattempo, peraltro, Google sta lavorando per aggiungere nelle versioni future interazioni con Visa, Discover e American Express. Tre sono le componenti fondamentali del nuovo servizio per il pagamento mobile: la tecnologia Near Field Communication (NFC) e due app, una è Google Wallet, che troverà spazio tra quelle native dei dispositivi Android e che costituisce l’interfaccia di pagamento, e l’altra è Google Offers, una sorta di servizio che ricalca Groupon con offerte e sconti geolocalizzati che possono essere utilizzati al momento del pagamento via smartphone.

Google WalletDal lato dell’offerta, poi, i commercianti dovranno dotarsi di un apposito POS. I negozi potranno poi scegliere di aderire a Google Offers avanzando proprie promozioni ed eventuali sconti, oppure entrare solo nel circuito con l’adozione del terminale necessario ai pagamenti via NFC. Quando un utente, che deve solo abilitare la carta di credito che intende utilizzare con il servizio, si imbatte in un negozio che è preparato al pagamento mobile di Google, contrassegnato da adesivi specifici all’ingresso, potrà passare lo smartphone sul dispositivo installato dal negoziante e digitare la password sul proprio dispositivo. In alcuni sistemi sarò inoltre necessaria la firma sul terminale del negoziante. La transazione passa tramite la tecnologia NFC. Il cliente potrà anche sfruttare eventuali offerte scovate su Google Offers nello stesso modo.

Square

Per anni Jack Dorsey, insieme a Evan Williams e Biz Stone, ha letteralmente covato l’uovo di Twitter. Una volta arrivato il successo ha preso il volo anche lui, e si messo in proprio progettando Square: un servizio per ricevere micropagamenti attraverso un lettore di carte di credito da applicare a iPhone, iPod Touch e smartphone basati su Android attraverso un jack audio da 3,5. Proprietari di esercizi commerciali, ma non solo, potrebbero quindi scegliere di abbandonare i classici terminali e stisciare le carte di credito degli acquirenti utilizzando applicazioni per smartphone di nuova generazione. Per eseguire le transazioni, sia l’acquirente che il venditore dovranno essere in possesso di un account Square sul quale saranno depositati alcuni dati, come foto e firma, indispensabili per accertare l’identità del compratore. Intervistato da TechCrunch, Jack Dorsey ha spiegato l’utilità di un servizio come Square sottolineando l’enorme diffusione delle carte di credito: “La gente può comprare ogni cosa con quei piccoli pezzi di plastica che tiene nel portafogli. Il nostro obiettivo e rendere più veloci e semplici questo genere di operazioni”.

SquarePer adesso Dorsey sembra intenzionato solamente a proseguire lo sviluppo del progetto piuttosto che a circondarsi di beta tester. Inoltre un utente dotato dell’app Square può navigare nell’inventario del negozio che parimenti la utilizza e acquistare un prodotto semplicemente cliccandolo e legandolo così alla sua carta di credito già utilizzata: il suo nome e volto appariranno sul computer del negozio, che non dovrà far altro che accettare la transazione che si concluderà con uno scontrino inviato via SMS al cliente. Questo avverrà in modo automatico dopo un primo acquisto tramite Square Register (applicazione per iPad destinata al commerciante) e Card Case (quella che devono impiegare i clienti): basta una carta di credito se il cliente da il consenso e inserisce il proprio numero di telefono a cui verrà inviato una ricevuta via SMS che conterrà anche il link per aggiungere l’opzione automatica con quel particolare negozio per le transazioni future.

I negozi che impiegano il sistema potranno essere trovati dagli utenti attraverso l’app Card Casa. Square Register permette inoltre ai negozi di calcolare facilmente le vendite e le tendenze di mercato, nonché di aggiornare il proprio menù/inventario e tracciare i gusti dei clienti. Si tratta naturalmente di uno di quei servizi che guadagna valore con gli effetti di rete: a dotarsene sono per il momento solo 50 negozi a San Francisco, Los Angeles, New York, Washington DC e St. Louis, mentre i lettori di carte venduti sono 500mila e le transazioni sono arrivate a valere circa 3 milioni di dollari al giorno. Per verificarne la diffusione occorrerà peraltro vedere cosa sceglierà il mercato tra questa nuova opzione e la tecnologia NFC, su cui ha scommesso anche Google.

Fonti | iphoneitalia.com  -  punto-informatico.it

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